lunedì 27 giugno 2016

Lipotrattamento Dermaheal LL

Lipotrattamento Dermaheal LL

Rigenera la pelle inibendo l’accumulo di grasso

 
CHE COS’È?
Il lipotrattamento Dermahael LL è una terapia medica ambulatoriale non chirurgica efficace per il modellamento di ginocchia, cosce, fianchi, addome e “doppio mento”, utile per il trattamento della cellulite ed il grasso localizzato. Attraverso l’iniezione intradermica locale micro-invasiva si inietta il principio attivo direttamente nei punti interessati.
COME FUNZIONA?
Attraverso l’iniezione programmata di una soluzione composta con peptidi biomimetici nelle zone di adiposità localizzata viene rigenerata e migliorata l’elasticità della pelle, stimolando il metabolismo e inibendo l’accumulo di grasso. La profondità del trattamento riguarda il tessuto sottocutaneo e Ipoderma nelle aree del mento, collo e corpo in generale.
QUANDO È INDICATO?
Come mesoterapia per la diminuzione della cellulite e del grasso localizzato sia in donne che uomini. Non occorre praticare anestesia in quanto è indolore, tuttavia potrebbero crearsi piccoli ematomi in sede di iniezione che si risolvono in pochi giorni.
Questo trattamento presenta controindicazioni in caso di allergia ai principi attivi utilizzati, di malattie o lesioni cutanee importanti.

mercoledì 4 marzo 2015

Dott. Roberto La Monaca - Chirurgia Plastica Estetica - Palermo

Dott. Roberto La Monaca 
Chirurgia Plastica Estetica - Palermo
Socio effettivo Associazione Italiana Chirurgia  Plastica Estetica

Liposcultura e lifting braccia

www.robertolamonaca.com


Liposcultura e lifting braccia


Spesso, in seguito a marcato calo di peso, si può verificare un rilassamento a livello delle braccia, con eccesso di cute. Tale eccedenza, particolarmente visibile quando le braccia sono sollevate o distese, si estende dal gomito all’ascella.


Molto spesso la riduzione volumetrica delle braccia può essere eseguita semplicemente mediante una liposuzione;  questo accade quando la cute è sufficientemente elastica e non vi è troppo tessuto adiposo da asportare. 


Qualora non sia sufficiente effettuare la sola liposuzione, si può associare un’asportazione chirurgica di tessuto cutaneo adiposo.


L’intervento di rimodellamento delle braccia sarà in questo caso la dermolipectomia brachiale o lifting delle braccia.


Questo intervento viene eseguito frequentemente in anestesia locale con sedazione, ma talvolta può essere eseguito in anestesia generale e comporta la presenza di una cicatrice sulla faccia inferiore del braccio. 


I risultati sono fin da subito apprezzabili anche se non è possibile ripristinare la compattezza e la tensione della cute presenti in gioventù.


Lifting interno coscie

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Lifting delle coscie.


Il lifting delle cosce è un intervento di chirurgia estetica per eliminare l'eccesso di pelle dalla faccia interna delle cosce ed eventualmente dei glutei, e quindi per risollevare, rassodare e tonificare tutta la cute della coscia.

La bellezza delle gambe é data senza dubbio dalla tonicità dei tessuti, in particolare dell' interno coscia, che è la parte delle gambe più facilmente soggetta al rilassamento o ptosi della cute.


Il lifting viene generalmente eseguito in anestesia generale e in regime di ricovero in clinica per una o due notti.

Al termine della procedura chirurgica di lifting, gli unici segni saranno le incisioni poste esattamente lungo la piega inguinale nella parte interna della coscia. 

Essendo poi molto sottili e di per sé in posizione poco visibile, potranno venire facilmente nascoste da un normale slip e passare inosservate anche in spiaggia.


I risultati sono già apprezzabili al momento della rimozione delle suture:la distensione della parte interna delle cosce produce un miglioramento estetico evidente. Il grasso aspirato non si riforma più. Una certa flaccidezza della pelle può tuttavia ricomparire con gli anni, a seconda della qualità della pelle. La cicatrice, poco visibile perché nascosta nelle pieghe, si schiarisce di solito in 1 anno-1 anno e mezzo. Nel complesso i risultati sono buoni e la loro qualità è oggi notevolmente migliorata grazie all'apporto della liposuzione

mercoledì 6 novembre 2013

Mesoterapia anticellulite

Mesoterapia anticellulite



Alidya™

Il primo iniettabile specificatamente indicato nel trattamento della cellulite
Soluzione iniettabile, ad esclusivo uso medico,  attraverso protocollo intradermoterapia distrettuale (mesoterpia) o veicolazione transdermica medica. Alidya è una complessa soluzione specificatamente studiata per repristinare le alterazioni fisiologiche e parafisiologiche legate alla genesi ed alla evoluzione della lipodistrofie ginoide (cellulite).
Messa a punto dal Prof. Pasquale Motolese e brevettata in tutto il mondo e registrata come medical device di III classe presso l'Istituto Superiore della Sanità Italiana .

INDICAZIONI: trattamento della lipodistrofie ginoide (cellulite), post liposuzione, post intralipoterapia, lipoedema senza o con linfedema, alterazioni del tessuto adiposo sottocutaneo.

giovedì 31 ottobre 2013

Balance Lift -


Balance Lift è un innovativo trattamento ambulatoriale che svolge la duplice azione di biostimolazione cutanea e sostegno dei tessuti grazie a un sistema geniale e semplice. Balance Lift, infatti, utilizza la proprietà del filo di PDO (Polidioxanone), un medical device già utilizzato nella chirurgia cardiovascolare, per ottenere un effetto di stimolazione della proliferazione di collagene e, contemporaneamente, creare un sostegno al tessuto che consenta un effetto “liftante”.

L’introduzione di questo filo avviene tramite sottili aghi, all’interno dei quali è contenuto il filo stesso. Un elementare sistema meccanico consente all’ago, una volta penetrato nella cute, di depositare
all’interno del tessuto il filo.

Il filo utilizzato (PDO) è del tipo riassorbibile; l’efficacia del trattamento è chiaramente visibile 2-3 settimane dopo l’impianto; conviene rivedere la paziente dopo questo periodo, in modo da poter eventualmente correggere altre zone con l’impianto di nuovi fili oppure con trattamenti sinergici (filler, Tossina Botulinica, trattamenti strumentali).


Durante questo periodo il device mette in atto la propria azione, determinando un risultato gradevole, assolutamente naturale e progressivo. La paziente vedrà, giorno per giorno, i miglioramenti
“sulla propria pelle” sotto il profilo della tonicità e della compattezza. I tempi medi di riassorbimento del filo sono di circa 6 mesi, ma i risultati saranno visibili per un tempo maggiore in quanto l’effetto non è legato unicamente al tempo di permanenza, bensì alla stimolazione endogena che i fili stessi andranno a creare.

L’utilizzo sinergico di Balance Lift contribuisce inoltre a regalare una maggior durata ai trattamenti di medicina estetica quali filler o tossina botulinica.

giovedì 20 dicembre 2012

Chirurgia funzionale ed estetica del naso - Palermo

Chirurgia funzionale ed estetica del naso - Palermo


       Dott. Roberto La Monaca
       Chirurgo Estetico

       Dott. Fabrizio Zerillo
       Otorinolaringoiatra


  Approccio interdisciplinare della chirurgia del naso

  Chirurgia Funzionale del naso


   Deformita' setto nasale
   Ipertrofia turbinati
   Deficit funzionali dellae valvole nasali
   Sinusite cronica
   Poliposi nasale

 

  Chirurgia Estetica del naso


   Rinoplastica
   Rimodellamento della punta nasale
   Rimodellamento del dorso nasale
   Profiloplastica
   Rinofiller


http://www.chirurgiadelnasopalermo.com/



sabato 26 maggio 2012

Liposcultura e Lifting Braccia


L’intervento di lifting delle braccia  è finalizzato a rimodellare le braccia riducendo l’accumulo di tessuto adiposo (grasso) presente e riducendo la pelle in eccesso .
E’ indicato per l’eccesso e flaccidità di pelle in eccesso, provocata da dimagrimenti importanti e da mancanza di attività sportiva.

Inizialmente si esegue una liposcultura per ridurre la circonferenza del braccio aspirando il grasso in eccesso. Successivamente si rimuove la pelle in eccesso attraverso un incisione nel solco ascellare, oppure se vi è una estrema flaccidità della pelle, con una incisione longitudinale sulla parte interna del braccio.
Dopo la brachioplastica per 5-6 giorni come medicazione si utilizza intorno alle braccia una fascia elastica leggermente compressiva.

martedì 3 gennaio 2012

Il Dott. Roberto La Monaca rassicura le proprie pazienti, precisando di non aver mai fatto uso di protesi P.I.P.

Mio commento sulle protesi P.I.P. sul Sole 24 ore .


Parte il censimento per le protesi Pip.
Gli esperti: “Al momento nessuna
prova che causino il cancro”

Sono disorientate e spaventate le donne che hanno una protesi mammaria Pip prodotta dall’ormai famigerata Poly Implant Prothese, l’aziende francese che ha chiuso i battenti prima esplodesse il caso dei suoi impianti al silicone fragili e pericolosi a rischio rottura. La prima risposta alle loro preoccupazioni è arrivata dal ministro della Salute che con un’ordinanza pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’ultimo giorno del 2010 ha dato il via al censimento di tutti i casi di impianto di Pip a partire dal primo gennaio 2001. L'ordinanza, informa il ministero in una nota, impone a tutte le strutture ospedaliere e ambulatoriali pubbliche e private, accreditate o autorizzate, di redigere entro 15 giorni un elenco nominativo: la lista resterà, a garanzia della privacy dei pazienti. A riceverla saranno le Asl di riferimento con la data di ciascun intervento d'impianto. Le Regioni avranno poi altri dieci giorni di tempo per inviare tutti i dati al Ministero. Intanto la psicosi tra le donne - 4000 o 5000 secondo le prime stime parziali - si sta diffondendo.
Anche additivi chimici - A moltiplicare le preoccupazioni la rivelazione fornita da alcuni organi di stampa europei che tra i componenti delle protesi mammarie, oltre a silicone di scarsa qualità, acquistato (e venduto) dalla ditta produttrice a costi 10 volti inferiori a quelli di mercato, ci sarebbero anche additivi chimici, baysilone, silopren e rhodorsil, resine utilizzate per produzioni quali carburanti, gomma, computer e anche alimenti, ma mai sperimentati, né tanto meno approvati per uso clinico.
Il parere dell'oncologo - È normale che il primo timore è che una rottura possibile sia fonte della diffusione nell'organismo di agenti che provocano il cancro. Secondo le associazioni di consumatori francesi sarebbero già 15 le donne che hanno sviluppato un adenocarcinoma tra quelle che avevano una protesi Pip risultata difettosa. Si tratta di numeri che però non trovano conferma nel mondo scientifico.
“Al momento non esistono studi scientifici e dati che mettano in relazione le protesi al seno con il cancro", rassicura l’oncologo Umberto Tirelli, direttore del Dipartimento di Oncologia Medica dell’Istituto Nazionale Tumori di Aviano. “Non alimentiamo paure esagerate, certo ci sono rischi di rottura e quindi di infiammazione, ma dati epidemiologici accertati circa il rischio che questo possa provocare il cancro - continua l’esperto - non ne abbiamo, ma potrebbero essere raccolti in breve tempo”.
Gli esami da fare - “Il ministero della Salute ribadisce quanto già affermato dal Consiglio superiore di sanità, cioè che non esistono prove di un legame tra le protesi Pip (Poly Implant Prothèse) e l'insorgere di tumore, ma esiste solo una maggiore probabilità di rottura delle protesi”, spiega il chirurgo estetico Roberto La Monaca che opera a Palermo e che ha giocato d’anticipo informando anche via twitter e attraverso il suo sito personale le proprie pazienti di non aver mai usato protesi mammarie Pip. Un uso intelligente dei nuovi mezzi di comunicazione condivisa da altri colleghi, subissati in queste ore da richieste di chiarimenti da clienti disorientate e impaurite. “La paziente che sa di essere stata sottoposta a impianto mammario con protesi Pip - ricorda lo specialista - deve mettersi in contatto con il chirurgo che ha realizzato l’intervento il quale valuterà, anche con esami ecografici, lo stato dell’impianto, e deciderà la convenienza di rimozione e sostituzione delle protesi”.

di Cosimo Colasanto (03/01/2012)

venerdì 21 ottobre 2011

DIETA KETOSTATION

KETOSTATION. Sistema di dimagrimento rapido


KETO STATION è un trattamento ketogenico di nuova concezione,
non invasivo, che prevede un intenso percoso di dimagrimento,
suddiviso in 4 passi concentrati in un breve periodo di tempo:
Passo 1)
TRATTAMENTO KETOGENICO AVANZATO
KETOSTATION;
Passo 2)
DIETA DI MANTENIMENTO;
Passo 3)
EDUCAZIONE ALIMENTARE CON CORRETTO
USO DELLA INTEGRAZIONE;
Passo 4)
VALUTAZIONE  ED EDUCAZIONE MOTORIA

Il medico KETOSTATION di riferimento vi seguirà in
ogni passo per ottenere un risultato ottimale e
duraturo nel tempo.
Il dimagrimento rapido e costante ottenuto con KetoStation,
l’assenza o diminuzione di fame e stanchezza, la sua
semplicità e la sua praticità permettono un ottimo approccio
e coinvolgimento al trattamento, fattore che è alla base
degli ottimi risultati della nuova metodica. Questo indipendentemente
dal metabolismo di base e dal livello di
attività fisica di chi ne fa uso.
Il percorso Keto Station nasce dalle numerose pluriennali
esperienze di diete chetogeniche e rappresenta
una evoluzione della NEC, un trattamento che dura
10 giorni e offre ottimi risultati.
Trattandosi di soggetti sani in grado di alimentarsi normalmente
abbiamo quindi studiato e realizzato il nostro percorso
che prevede l’assunzione del necessario più naturalmente
per via orale, senza tubi e pompe.
Successivamente si è portato avanti uno studio clinico che ha
evidenziato l’efficacia e la semplicità di utilizzo del trattamento.
I risultati sono eccellenti con una perdita di peso di circa il 10%
in 10 giorni di trattamento, in completo benessere.
Il trattamento non è acquistabile al di fuori del circuito
ketostation, circuito formato da medici preparati che
seguiranno il vostro percorso in ogni passo.
TUTTE LE INFORMAZIONI SUL SITO:
www.ketostation.com

martedì 7 giugno 2011

IPERIDROSI ASCELLARE

Per iperidrosi si intende la sudorazione eccessiva. Può essere essenziale cioè senza causa o secondaria ad altre patologie. Quando la sudorazione eccessiva colpisce mani, piedi e ascelle, si chiama iperidrosi primaria o focale.
Questa colpisce il 2-3% della popolazione, ma pochi pazienti (meno del 40%) consultano un medico. Nella maggior parte dei casi di iperidrosi primaria, può non essere rilevata alcuna causa. L’unica spiegazione è che sia una condizione ereditaria.
Se la sudorazione si verifica a causa di una malattia, prende il nome di iperidrosi secondaria. La sudorazione può essere su tutto il corpo o circoscritta ad una zona.
Tra le terapie oggi proposte per risolvere o attenuare il problema esiste, soprattutto per l’iperidrosi ascellare, l’uso della tossina botulinica. La FDA statunitense ha dato l’approvazione all’impiego del botulino nella cura dell’iperidrosi ascellare primaria.
Iniettata sotto pelle a livello topico, la tossina botulinica è in grado di ridurre la sudorazione.
 Un intervento efficace per un problema imbarazzante: l’eccessiva produzione di sudore sotto le ascelle è spesso fonte di disagio per chi ne è affetto. I risultati ottenuti, a due settimane dal trattamento, sono stati una riduzione dell’iperidosi ascellare di oltre l’80% (da 192 mg/min a 24 mg/min) nell’ascella.
La dose di Botox per via intradermica è di 50 U.I. per sede (5 ml.) ad ascella fino al doppio a seconda dei casi e dei soggetti. Tale dosaggio andrà somministrato in frazioni di 0,1-0,2 ml in 10-15 sedi diverse, distanziate l’una dall’altra da 1-2 cm. L’iniezione di botulino può essere ripetuta, nel caso di un risultato esiguo, ma non prima che siano trascorse 8 settimane dal trattamento insoddisfacente.
Un ottimo rimedio contro un problema dai molteplici risvolti psicologici e sociali, un’ottima alternativa alla molto più invasiva chirurgia di asportazione delle ghiandole sudoripare e anche economicamente più conveniente in quanto è sufficiente un trattamento annuo nel periodo primaverile/estivo.
Un singolo ciclo di trattamento dura mediamente 6-7 mesi, talvolta anche più. Il rischio è una reazione ipersensibile alla tossina botulinica, particolarmente presente in pazienti con disturbi neuromuscolari.